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Francesco Russo: “Sono disposto a tutto pur di vincere il titolo italiano!”

Venerdì 28 ottobre, al Pala Atlantico di Roma, nella main card dello show organizzato da OPI Since 82 e Top Rank con main event lo scontro tra pesi massimi Guido Vianello e Jay McFarlane, Francesco Russo (11-2-0, 9KO) e Francesco Sarchioto (15-1-0, 5KO) si contenderanno il vacante Titolo Italiano dei pesi superwelter. Un derby romano d’altri tempi.


Ma per Francesco Russo in palio non ci sarà soltanto la cintura azzurra e tricolore: vuole conquistare il riscatto definitivo dopo la sconfitta subita per KO contro Tony Dixon, nella Roma Boxing Night del 5 novembre, al Palazzo dello Sport dell’EUR. Un match che ha accettato con poco preavviso, ma con estrema convinzione. D’altronde, Russo è così: deciso e disposto a rischiare, sempre.



Ciao Francesco, come stai? Come sta andando la preparazione al match?

“Tutto molto bene. Mi alleno tutti i giorni, doppia seduta. Riposo solamente la domenica, per stare un po’ con la famiglia e la mia fidanzata. La mattina alterno programmazione di pesistica ed esplosività con la corsa, mentre il pomeriggio vado dal maestro Massai a Ladispoli. Probabilmente nelle prossime settimane mi trasferirò a Ladispoli, ospite del maestro Massai, per preparare il match alla perfezione”.


Su quali punti avete lavorato principalmente con il maestro Massai, parlando di tecnica pugilistica?

“Il maestro Massai è un mentore umano oltre che tecnico, ci tengo a dirlo. Posso solo dire che stiamo lavorando per impostare un match completo: io non sono mai andato oltre le sei riprese perché o son arrivato ai punti alla sesta, oppure ho messo kappaò gli avversari prima. Stiamo lavorando sulla tenuta e anche su come accorciare la distanza in maniera intelligente. So di avere una forza esplosiva ma devo fare i conti con avversari che hanno un allungo spesso maggiore del mio”.


Come ti senti a disputare un titolo italiano? Ci pensavi che avresti avuto questa chance, quando combattevi match sulla distanza delle sei riprese?

“Chiaramente è un onore e so che il titolo italiano è una grandissima opportunità. Ma sono sereno e se posso essere sincero, non ho mai dubitato di poter arrivare a questo traguardo. Il pugilato lo faccio per davvero. Non lo faccio per hobby. Ogni match che ho fatto, da dilettante e da pro, c’ho avuto in testa di arrivare il più lontano possibile. Ma non è arroganza. È che io amo il pugilato. Amo tutto del pugilato. Amo fare la dieta, amo gli allenamenti pesanti, amo osservare gli altri pugili. Senza tregua, come c’ho tatuato addosso”.


Che match ti aspetti contro Sarchioto? Lo conosci, pugilisticamente parlando?

“Viene da una famiglia di forte tradizione e poi nell’ambiente ci conosciamo tutti, specialmente condividendo lo stesso territorio. Però ho avuto occasione di farci i guanti solo una volta, quattro anni fa. Mi aspetto un match in cui sarà lui ad adattarsi al mio stile da puncher che viene sempre avanti. Sarà un titolo italiano combattuto, quest’è certo!”


Combatti nuovamente a Roma, a casa tua. Senti che questa è una possibilità di riscatto, dopo la battuta d’arresto contro Tony Dixon? Come hai oltrepassato e superato quella brutta sconfitta?

“Non è stato facile. Ma forse certe cose devono accadere. Potrei trovare tante scuse per quella sconfitta: aver accettato d’impeto un match di quella portata, mediatica e sportiva, il peso che per farlo preciso ho dovuto sudare tantissimo visto il preavviso, l’atmosfera del Palazzo dello Sport dell’Eur. Tante cose. Ma posso dire che io so di essere un pugile, e i pugili se cadono poi si rialzano, sennò non sei un pugile. Io mi sono rialzato e lo dimostrerò venerdì 28 ottobre. Inoltre, da quel match ho cambiato tante cose nella mia vita, quindi forse era destino che dovesse andare così. Ho il rammarico di non aver sfruttato al meglio quell’occasione ma non ho paura, anzi: mi piacerebbe avere un rematch con Dixon. Combattiamo pure nella stessa card… chissà!”


A chi dedicherai, se vincerai, la vittoria di questa cintura?

“Scindo la dedica: pugilisticamente, la dedicherei al maestro Massai. Non è un allenatore. È un maestro nel senso letterale del termine. E alla mia ragazza, che mi ha saputo stare vicino e ha condiviso con me tante sofferenze e tanti momenti duri”.


La manifestazione del 28 ottobre sarà trasmessa in diretta streaming gratuita su Mola Italia. Basta scaricare l’applicazione e registrarsi sulla piattaforma. Negli Stati Uniti lo streaming sarà garantito da ESPN+.