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Giovanni De Carolis: "Unirsi al team di OPI Since '82 mi ha dato nuovi stimoli. Qui per fare bene!"

Il 19 marzo, a Cinisello Balsamo, città Metropolitana di Milano, andrà in scena la Cinisello Balsamo Boxing Night organizzata dalla OPI Since ’82, società leader di promotion e management nel pugilato italiano, in collaborazione con la Rocky Marciano Gym e patrocinata dal Comune di Cinisello Balsamo.


Il main event della serata è imperniato sul titolo italiano dei pesi welter, un match che rivedrà contrapposti Nicholas Esposito e Tobia Loriga, i quali si erano già affrontati per la cintura tricolore nella DAZN Boxing Night di febbraio 2021.

Il sottoclou, oltre ai combattimenti dei giovani talenti di OPI Since ’82 come Biagio Grimaldi, Oronzo Birardi, Giuseppe Osnato, Othmane Dioual, e il debutto di Francesco Paparo della Francis Boxing Team, sarà arricchito dal ritorno sul ring dell’ultimo campione del mondo italiano: Giovanni De Carolis.


Romano, 37 anni, Giovanni De Carolis conquistò la cintura di campione del mondo WBA dei pesi supermedi nel gennaio del 2016, battendo Vincent Feigenbutz per TKO all’11esima ripresa. Un pugile esperto, dal record battagliero (39-10-1) che è esemplificativo del suo percorso nella nobile arte.


Lo abbiamo intervistato per farci raccontare come ha vissuto questa collaborazione con OPI Since ’82 e come si sta preparando in vista del suo match di rientro a Cinisello Balsamo.



L’annuncio della tua partnership con OPI Since ’82 è stato molto seguito sui social media e dalla stampa di settore: ti aspettavi questa svolta nella tua carriera?

“La vita, la carriera di un pugile è imprevedibile. Dipende tutto da quello che fai sul ring. Avevo chiuso il rapporto con il mio manager precedente e inizialmente volevo gestirmi da solo. Poi è nata l’opportunità di unirsi ad OPI since ’82 e francamente è stata una scelta ideale, che mi ha stimolato, mi ha fatto sentire un fuoco nuovo dentro. Abbiamo messo le basi per fare un percorso insieme, e quello che mi è piaciuto da subito di OPI è il pragmatismo del team nella sua interezza, da Alessandro a Christian”.


In prospettiva, vista la partnership di OPI Since ’82 e Matchroom, ci sono dei match che ti piacerebbe affrontare in diretta mondiale su DAZN?

“Nonostante la sconfitta, è stato bello vivere l’atmosfera DAZN contro Richards. Per me contano le sfide, non i nomi o le cinture. L’importante è che sia una sfida vera, sentita. Poi è una motivazione e un orgoglio poter combattere in una cornice come quella di DAZN, e spero presto di poterci tornare”.


Ti abbiamo visto contro Lerrone Richards disputare il titolo europeo dei supermedi, un match che è sembrato averti messo in difficoltà. Cosa è andato storto, quella sera?

“Non ho voluto cercare scuse a caldo, né le cerco adesso. Ma a distanza di un anno posso dire che qualche giorno dopo l’incontro con Richards mi sarei operato al gomito destro, un infortunio che mi impediva di piegare bene il braccio. Potrei anche dire che è stata la distanza dal ring, due anni di pandemia piena, a farmi fare una prestazione sotto le aspettative. Invece va riconosciuto che Richards è un signor pugile. Lo ha dimostrato anche contro Gongora. Io sapevo che avrei dovuto fare un match aggressivo, scaricare colpi ad alto volume, ma obiettivamente è stato agile e rapido, e pur non avendo un colpo pesante non riuscivo a impostare le mie azioni, è una sorta di fantasma. Gli faccio i complimenti perché è un atleta davvero serio, credo possa arrivare lontano”.





Sei stato campione del mondo WBA dei pesi supermedi, vincendo in trasferta contro Vincent Feigenbutz. Che emozioni provi a ripensare di essere stato sul tetto del mondo, di fatto l’ultimo campione del mondo italiano che abbiamo avuto?

“Che posso dire? La mia vittoria più grande, il coronamento di un sogno. Ma invece di fare come tanti, che appendono le foto ricordo nella palestra e ne parlano sempre come fosse qualcosa di strepitoso e di ancora attuale, utilizzo ancora oggi le sensazioni di quel match per motivarmi. Mi spiego: quando ho alzato la cintura, e il ring announcer annunciava la mia vittoria per TKO, io sì ero felice, ero oggettivamente felice. Ma pensavo soprattutto ai sacrifici che c’erano voluti per arrivare a quel punto. Mi serve da monito, per simboleggiare la perseveranza e la costanza. La porto sempre con me, in ogni momento della vita e in tutti gli incontri, anche non titolati”


Hai 37 anni, ma sei in forma fisica eccellente. Come riesci a mantenere un’integrità fisica di questo tipo?

“Anzitutto lavoro con persone competenti che mi fanno crescere, fisicamente e intellettivamente. Poi, il fatto è che mi diverto, sono appassionato per la preparazione atletica. Anche quando non sono sotto match vario molto le attività atletiche, macchinari e outdoor, mi piace proprio lo sport. Sento necessità di allenarmi. Adoro anche studiare i nuovi metodi di allenamento, unire gli esercizi tradizionali del pugilato con la ricerca moderna. Lo faccio non per primeggiare, ma per ampliare le mie conoscenze. Sembrerò maniacale, ma mi fa stare bene!”


Che match dobbiamo aspettarci a Cinisello Balsamo? Punterai alla performance esplosiva e spettacolare, per rilanciarti in una categoria che, tanto a livello nazionale quanto continentale, è piena di talenti?

“Risposta classica: ogni match è una storia a sé. Si decide sempre in base alle circostanze, può anche darsi che si voglia boxare per tutte le riprese e provare alcune novità tattiche. Ci sono troppe variabili, troppi fattori. Però di certo voglio fare una grande prestazione perché serve anche a me a livello mentale, per vedere come sono a livello di forza, di esplosività. Voglio stare quanto più possibile sul ring, anche senza titoli in palio. Il fatto che io abbia 37 anni non vuol dire niente, non ho bisogno di più tempo per recuperare: più tempo passo sul ring, più mi sento bene”.


I prezzi dei biglietti per la Cinisello Balsamo Boxing Night saranno di 25,00€ e 35,00€ e sarà possibile acquistarli scrivendo una mail all’indirizzo danieleopi82@gmail.com