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Matteo Signani: "In Francia per vincere e mantenere vivo il mio sogno di una chance mondiale!"

Matteo Signani, il campione europeo dei pesi medi, tornerà a combattere: difenderà la sua cintura contro il francese Anderson Prestot il 19 marzo 2022, a Massy, Francia.


Il 19 marzo il “Giaguaro” Matteo dovrà difendere per la terza volta il titolo EBU, la seconda fuori casa. Sempre in Francia, infatti, nell’ottobre 2020, Signani aveva scioccato il mondo del pugilato d’Oltralpe con un KO alla seconda ripresa contro Maxime Beaussire, un gancio da manuale che aveva chiuso la contesa prima del limite.


Romagnolo di Cesena, attitudine positiva e orientata al miglioramento costante, Signani ha 42 anni e un record eloquente che recita ben 31 vittorie, 5 sconfitte e 3 pareggi. Sono ormai quasi tre anni che Signani è campione d’Europa dei pesi medi, dall’ottobre 2019, quando superò ai punti Gevorg Khatchikian. Abbiamo recentemente visto in azione Signani nella DAZN Boxing Night di Roma, svoltasi il 5 novembre 2021, quando ha battuto lo spagnolo Ruben Diaz nel match clou della manifestazione organizzata da OPI Since ’82 e Matchroom Boxing.


Matteo Signani dopo aver vinto per Decisione Unanime contro Ruben Diaz - Roma Boxing Night del 5 novembre 2021

Giaguaro, un esempio di longevità e preparazione atletica precisa: 42 anni, fisico statuario, campione europeo. Come stai, come è andata la preparazione?

“La preparazione sta andando bene, è stata dura e siamo nella fase conclusiva. L’abbiamo imperniata sullo sparring e sul lavoro specifico, abbiamo girato tanti pugili di categorie anche diverse dalla mia. Il mio fisico ha retto bene, anzi posso dire con assoluta certezza che sto meglio di come credevo. Il giaguaro c’è!”


Dopo il match con Ruben Diaz, hai detto che stavi riprendendo confidenza col ring sul finire del match, e che potendo avresti continuato oltre l’ultima ripresa. Pensi che in questo match partirai subito con un atteggiamento diverso?

“Prestot è differente da Diaz, fosse altro che per la differenza d’età. Va affrontato in maniera diversa da Diaz. Io mi comporterò in conseguenza al suo stile e alla sua impostazione, ma preferisco non parlare troppo dell’aspetto tattico in questo momento”


Quanta forza ti dà sapere di essere l’unico campione europeo italiano rimasto? Ti aiuterà, visto che combatti in trasferta?

“Ovviamente sì, voglio tenere alta la nostra bandiera anche in terra straniera. Ho la voglia di vincere e di combattere di un ragazzino. Tutti i giorni, quando entro in palestra, sono felice come quando ero un esordiente. Fa bene al fisico, e alla testa, avere questa mentalità. Combattere in trasferta mi fa sentire un po’ corsaro, pirata. Vado là senza pressioni ed esprimo il massimo del mio potenziale”


Parliamo di Anderson Prestot, il tuo avversario: che analisi ne è venuta fuori con il tuo team?

“Lo abbiamo studiato, è bravo e scaltro, boxa bene di rimessa, è veloce e mi dà qualche centimetro d’altezza. Va pressato e tenuto lì, va mandato in difficoltà psicologicamente”.


Matteo Signani e Ruben Diaz sul ring del Palazzo dello Sport dell'EUR

Quale pensi potrebbe essere il suo punto di forza contro di te, e il suo punto debole che attaccherai?

“Nessun punto di forza,” (ride) “con il Giaguaro non hai punti di forza. No, scherzo, è un ottimo pugile, ma credo che possa subire la mia pressione, e soprattutto la mia fame di vincere”.


Sogni nel cassetto: chiedi la chance mondiale da anni, ormai. Tra gli attuali campioni del mondo (Andrade, Charlo, Golovkin, Murata, e magari pure Erilsandey Lara che è regular), contro chi ti piacerebbe combattere?

“Chiaramente Golovkin. Sarebbe un sogno. Potrei ritirarmi felice. Ma qualsiasi sigla o campione andrebbe bene. La ciliegina sulla torta della mia carriera. Io ci credo ancora”.


Ultima domanda: sei, insieme ad Emiliano Marsili, il pugile più esperto del team di OPI Since ’82. Fino a che punto ti spingerai con la tua carriera?

“Adesso non vedo nient’altro che Prestot. Lui è un ostacolo. Se voglio vedere il futuro, devo abbattere questo ostacolo!”